OXHY al Nord: tre regioni, tre format e una comunità che cresce
Da Udine a Vicenza fino a Como, tre appuntamenti molto diversi hanno restituito nuove relazioni, nuovi pubblici e nuovi modi di portare OXHY fuori dai contesti abituali.
Tre giorni, tre regioni e soprattutto tre esperienze diverse.
Il tour OXHY nel Nord Italia si è concluso dopo gli appuntamenti di Udine, Thiene, in provincia di Vicenza, e Como, lasciando al team qualcosa di più di una semplice sequenza di eventi. Ogni tappa ha mostrato un modo differente di portare OXHY sul territorio, confrontandosi con pubblici, domande e aspettative diverse.
Un elemento ha accomunato tutti e tre gli incontri: il ruolo attivo di soci, associazioni e persone vicine a OXHY, che hanno contribuito direttamente alla loro nascita e organizzazione.
Per il team è stata anche l’occasione di incontrare di persona alcuni degli entusiasti investitori che hanno accompagnato la società fin dalle prime fasi e di trasformare relazioni nate a distanza in confronti diretti.
Udine: una comunità che si attiva
La prima tappa si è svolta a Pradamano, in provincia di Udine, insieme a Vivibensipo.
L’incontro è nato dall’iniziativa di Aurelio Riccioli, socio OXHY, con il contributo di Vivibensipo, del suo presidente Michele Pucci, di Emiliana Peressini e della rete dell’associazione.
Il valore dell’appuntamento è stato soprattutto nella sua dimensione territoriale: portare OXHY all’interno di una comunità diversa dai contesti più tradizionalmente scientifici, industriali o finanziari e creare uno spazio per domande e confronto diretto.
È anche un esempio di come la relazione tra OXHY e i propri soci possa evolvere oltre la dimensione dell’investimento, diventando un canale attraverso cui attivare nuove reti, territori e occasioni di dialogo.
Vicenza: più di 200 persone per parlare di energia e innovazione
La seconda tappa ha avuto una dimensione molto diversa.
A Thiene, in provincia di Vicenza, più di 200 persone hanno partecipato all’incontro, rendendolo l’appuntamento con la maggiore affluenza del tour.
L’evento è stato organizzato con il contributo di Salus Live Foundation e del suo presidente, Flavio Vezzaro, insieme a persone che conoscono già da vicino il percorso di OXHY, tra cui Paola Zocca, della APS VIemozioneRete, Enrico Dianin, amministratore di Metexhy (“veicolo” del recente ed eccezionale crowdfunding di Oxhy), e Fabio Castellucci.
La serata ha portato il racconto di OXHY davanti a una platea ampia e trasversale, creando un confronto diretto sui temi della ricerca, dello sviluppo tecnologico e delle prospettive legate a nuove forme di produzione e recupero dell’energia.
Le numerose domande e conversazioni nate durante e dopo l’incontro hanno reso evidente quanto questi momenti possano essere utili non solo per raccontare il progetto, ma anche per aprire nuove relazioni con persone provenienti da mondi professionali e territori differenti.
Como: scienza e impresa dentro la stessa conversazione
La tappa conclusiva di Como ha sperimentato un format ancora diverso.
L’incontro “L’acqua non solo H₂O”, organizzato da Davide Franchi e Mattia Tortorelli (due ingegneri, entrambi soci di OXHY), è stato costruito come un momento di approfondimento più ampio sul tema dell’acqua, della ricerca e dell’energia.
Accanto a Roberto Germano, CTO e Co-Founder di OXHY, sono intervenuti la professoressa Gloria Tabacchi, Professore Associato di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, e il professor Matteo Fasano, Professore Associato presso il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, dove si occupa in particolare di fenomeni di trasporto di calore e massa, modellazione multiscala e applicazioni nel campo acqua-energia.
Più di 40 persone hanno partecipato all’incontro.
La caratteristica più interessante del format è stata proprio la volontà di non costruire un evento esclusivamente intorno ad OXHY, ma di inserire il percorso della società all’interno di una conversazione scientifica più ampia.
Un approccio che ha permesso di mettere a confronto competenze e prospettive differenti e che può rappresentare una base interessante per iniziative simili in altri territori.
Una rete che cresce in modo distribuito
I tre appuntamenti hanno avuto dimensioni, pubblici e impostazioni differenti, ma hanno mostrato una stessa dinamica: la capacità della comunità che si è formata intorno a OXHY di generare autonomamente nuove occasioni di incontro e confronto.
Dal tour sono inoltre emersi nuovi contatti con interlocutori provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e degli investimenti, che saranno approfonditi nelle prossime settimane.
C’è infine un elemento che lega simbolicamente questi incontri al percorso tecnologico di OXHY:
la società lavora su una visione dell’energia sempre più distribuita, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie capaci, nel tempo, di integrarsi in dispositivi e sistemi differenti.
Anche questo tour è cresciuto in modo distribuito: non attraverso un unico format replicato centralmente, ma grazie a iniziative nate in territori diversi, da persone diverse e con pubblici differenti.
Ed è questo il risultato più interessante dei tre giorni: vedere una comunità di soci, partner e interlocutori trasformarsi progressivamente in una rete capace di attivare nuove occasioni di confronto attorno alle attività di OXHY.