OXHY allo Human Driven AI Summit 2026
Energia, fisica e nuove frontiere dell’intelligenza artificiale
Il 18 e 19 settembre OXHY sarà a Pompei per lo Human Driven AI Summit 2026, evento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, scienza, industria e società. A rappresentare OXHY saranno Roberto Germano, Co-Founder e CTO, e Graziano Terenzi, Co-Founder e CSO, entrambi inseriti nella sessione “Science & Life – Coscienza, Mente e Nuova fisica”, in programma il 18 settembre al Teatro del Nexus Center.
Sarà una sessione particolarmente interessante anche per il livello del confronto: sul palco, insieme a Roberto e Graziano, ci saranno Federico Faggin, Giuseppe Vitiello, Paolo Silvestrini e Alioscia Hamma, con la moderazione del giornalista RAI Ettore de Lorenzo.
Dalla computazione neurale all’efficienza energetica
Graziano parlerà delle nuove frontiere della computazione neurale, con un focus su modelli più ispirati alla fisica e ai sistemi biologici e sul loro possibile contributo allo sviluppo di architetture AI più efficienti dal punto di vista energetico. Il suo lavoro si inserisce in una linea di ricerca che mette in discussione una visione esclusivamente computazionale della cognizione e considera la possibilità che dinamiche fisiche e di campo possano avere un ruolo più profondo nel funzionamento dei sistemi intelligenti.
Roberto partirà invece da un problema molto concreto: il crescente fabbisogno energetico delle architetture computazionali contemporanee. Il suo intervento toccherà anche approcci ancora esplorativi, legati a sistemi neural-like, sistemi protici e fenomeni collettivi della materia studiati attraverso la fisica quantistica. Il riferimento naturale è l’efficienza dei sistemi biologici: il cervello umano opera con una potenza nell’ordine di poche decine di watt, pur gestendo linguaggio, contesto, memoria e processi cognitivi complessi. È proprio questo divario tra capacità computazionale e consumo energetico che apre nuove domande su come possano essere progettati i sistemi del futuro.
AI, energia e infrastrutture fisiche
Per OXHY questo tema si collega anche al lavoro già in corso sull’energy harvesting e sul recupero del calore disperso. L’intelligenza artificiale, infatti, non è soltanto software: esiste dentro server, chip, data center, sistemi di raffreddamento e dispositivi edge che consumano energia e generano calore. Guardare al futuro dell’AI significa quindi ragionare anche sull’infrastruttura fisica che la sostiene, sui materiali e sulle tecnologie che possono contribuire a renderla più efficiente.
È su questo terreno che OXHY sta portando avanti due linee complementari: da una parte lo sviluppo di tecnologie per il recupero e la conversione dell’energia dispersa, dall’altra l’esplorazione di paradigmi computazionali più vicini alla fisica e ai sistemi naturali. Sono ambiti ancora distinti e a diversi livelli di maturità, ma condividono una stessa direzione di ricerca: ridurre il costo energetico della capacità di calcolo e comprendere meglio il rapporto tra energia, materia e informazione.
Un confronto tra discipline diverse
La sessione del 19 settembre sarà quindi un’occasione per mettere a confronto prospettive molto diverse, ma accomunate dalla stessa domanda di fondo: quale fisica, quale energia e quali modelli serviranno per sostenere la prossima evoluzione dell’intelligenza artificiale?
Human Driven AI Summit 2026
📍 Pompei – Nexus Center
📅 18–19 settembre 2026
Science & Life – Coscienza, Mente e Nuova fisica
19 settembre, 11:30–12:40