Oxhy completa il programma Smart&Start

Con il sopralluogo del 5 maggio 2026 da parte di Invitalia, Oxhy è entrata nella fase conclusiva del programma Smart&Start Italia, completando un percorso strategico di sviluppo tecnologico e strutturazione del laboratorio di prototipazione avanzata.

Il 5 maggio 2026 si è svolto il sopralluogo da parte di Invitalia, soggetto gestore del programma  , finalizzato all’accertamento del piano di spesa relativo al programma Oxhy — Domanda SSI0004946, CUP C26I24006890008.

Si tratta di uno degli ultimi passaggi previsti per l’approvazione del saldo finale del progetto. Oxhy ha infatti completato e rendicontato l’ultimo periodo di un programma concluso in tempi inferiori rispetto ai 24 mesi inizialmente previsti, con un piano di spese ammesse da contratto pari a circa 524.000 euro e un contributo complessivo, tra finanziamento agevolato e quota a fondo perduto, pari a circa 420.000 euro.

Un programma decisivo per rafforzare la piattaforma tecnologica di Oxhy

Il progetto Smart&Start ha rappresentato un passaggio decisivo per consolidare la base tecnica, sperimentale e strumentale necessaria allo sviluppo della cella ossidroelettrica, Oxhycell.

Grazie al programma, Oxhy ha potuto implementare una piattaforma tecnologica costituita da dotazioni e sistemi prototipali sviluppati internamente, con l’obiettivo di accompagnare la transizione da una fase di ricerca e sviluppo verso una fase pre-industriale e, successivamente, commerciale.

Gli investimenti hanno rafforzato in particolare tre aree:

  • caratterizzazione dei materiali;
  • progettazione di sistemi prototipali;
  • sviluppo di strumentazione proprietaria per test, fabbricazione e lavorazioni meccaniche.

Nuove capacità di test e caratterizzazione dei materiali

Una parte rilevante del programma è stata dedicata alla ricerca e alla sperimentazione sui materiali utilizzati nella cella.

Le attività hanno beneficiato dell’acquisizione di strumenti di laboratorio per test e caratterizzazione, tra cui:

  • spettroscopia FT-IR;
  • sistemi ottici integrati con monocromatore;
  • lampade metrologiche su diversi intervalli di lunghezze d’onda;
  • LED nel medio infrarosso;
  • termopile e fotodiodi per esperimenti ottici.

Queste dotazioni consentono di analizzare il comportamento di differenti materiali, incluse matrici idrogelate, e di approfondire i meccanismi fisici rilevanti per l’evoluzione della tecnologia Oxhycell.

Una macchina prototipale per nanoindentazione 

Quando le soluzioni disponibili sul mercato non erano adeguate alle esigenze sperimentali di Oxhy, il team ha scelto di sviluppare internamente nuova strumentazione.

Tra i risultati più significativi rientra la progettazione e realizzazione di una macchina prototipale per nanoindentazione, destinata a misure di elasticità su materiali estremamente morbidi e viscoelastici.

Il sistema è stato concepito per effettuare misure controllate senza indurre deformazioni laterali indesiderate nei campioni, una condizione particolarmente importante quando si lavora con gel e materiali soffici.

La macchina integra componenti elettronici e meccanici dedicati, tra cui:

  • elettronica di controllo;
  • driver per movimentazione;
  • catena di misura con cella di carico;
  • amplificazione del segnale;
  • meccanica di precisione.

Il sistema è già predisposto per futuri upgrade, tra cui l’integrazione di celle di carico ad altissima sensibilità e l’implementazione di routine software proprietarie per la mappatura automatica multipunto dei campioni.

Una piattaforma prototipale multimateriale per la fabbricazione di dispositivi sperimentali

Un secondo risultato strategico riguarda la progettazione di una stampante 3D prototipale multimateriale, pensata per supportare la futura realizzazione di componenti e sottosistemi funzionali per Oxhycell.

La macchina è composta da quattro teste multimateriale ad assi indipendenti ed è concepita come sistema modulare a quattro utensili, con:

  • cinematica XY ad alta dinamica;
  • asse Z multi-vincolo;
  • cambio utensile automatico;
  • possibilità di lavorare con termoplastici, materiali conduttivi, paste funzionali e hydrogel.

Questa piattaforma non è pensata soltanto per la prototipazione geometrica, ma per la fabbricazione sperimentale di dispositivi multimateriale, aprendo la strada a processi integrati di stampa e assemblaggio dei diversi componenti della cella.

La gestione dei quattro utensili è affidata a un sistema di cambio automatico ispirato alle logiche delle macchine utensili CNC. Gli utensili inattivi vengono alloggiati in un sistema di parcheggio dedicato, mentre l’accoppiamento con il carrello mobile avviene tramite una piastra autocentrante ad alta ripetibilità.

Questa architettura consente di ridurre i tempi morti di processo, limitare la massa mobile, contenere il rischio di collisioni e ridurre la contaminazione incrociata tra materiali differenti.

Le CNC per la prototipazione meccanica avanzata

Un ulteriore risultato del programma Smart&Start è stata la progettazione e realizzazione di due macchine CNC a 4 assi, pensate per operare in ambienti di prototipazione. L’obiettivo è stato quello di dotare il laboratorio Oxhy di sistemi di asportazione truciolo altamente customizzati, capaci di lavorare con tolleranze centesimali su materiali come alluminio, plastiche tecniche, ottone.

La scelta di sviluppare macchine internamente nasce dall’esigenza di controllare direttamente parametri critici quali rigidezza strutturale, smorzamento vibrazionale, compattezza, sicurezza e compatibilità con un ambiente laboratoriale.

Le macchine offrono un volume utile di lavorazione pari a circa 400 × 400 × 150 mm, con un ingombro complessivo contenuto in circa 1000 × 1000 mm e un’altezza complessiva, incluso il basamento, di circa 1,7 metri. La configurazione cinematica prevede tre assi lineari cartesiani — X, Y e Z — e un quarto asse rotativo A, che consente lavorazioni su superfici cilindriche o orientate.

Questa infrastruttura amplia in modo significativo la capacità di Oxhy di realizzare componenti meccanici, supporti, parti sperimentali e sottosistemi necessari allo sviluppo dei dispositivi di recupero energetico.

Dalla ricerca alla fase pre-industriale

Il completamento del programma Smart&Start rappresenta per Oxhy molto più di una milestone amministrativa. È un passaggio che consolida la capacità dell’azienda di progettare, testare, caratterizzare e realizzare internamente strumenti e prototipi funzionali allo sviluppo di Oxhycell.

La piattaforma tecnologica costruita grazie al programma costituisce oggi una base concreta per affrontare la prossima fase: l’avanzamento da una ricerca sperimentale strutturata verso una traiettoria di ingegnerizzazione pre-industriale.

Questo percorso è essenziale per trasformare la cella ossidroelettrica da tecnologia di frontiera a piattaforma applicativa, con potenziali impieghi nei sistemi distribuiti, nella sensoristica, nell’IoT industriale e nei dispositivi a bassa potenza.

Un’infrastruttura di base per il futuro di Oxhycell

Con il completamento delle attività previste dal programma Smart&Start, Oxhy dispone oggi di un insieme di competenze, strumenti e sistemi prototipali che rafforzano la propria autonomia sperimentale e accelerano il percorso verso le prossime milestone tecnologiche.

La capacità di integrare strumentazione commerciale, sviluppo interno, prototipazione meccatronica e fabbricazione multimateriale rappresenta un elemento centrale della strategia Oxhy. È su questa base che l’azienda intende proseguire il proprio percorso di sviluppo, portando Oxhycell verso livelli crescenti di maturità tecnologica e applicativa.

Comments are closed.