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OXHY al Nord: tre regioni, tre format e una comunità che cresce

OXHY al Nord: tre regioni, tre format e una comunità che cresce

Da Udine a Vicenza fino a Como, tre appuntamenti molto diversi hanno restituito nuove relazioni, nuovi pubblici e nuovi modi di portare OXHY fuori dai contesti abituali.

Tre giorni, tre regioni e soprattutto tre esperienze diverse.

Il tour OXHY nel Nord Italia si è concluso dopo gli appuntamenti di Udine, Thiene, in provincia di Vicenza, e Como, lasciando al team qualcosa di più di una semplice sequenza di eventi. Ogni tappa ha mostrato un modo differente di portare OXHY sul territorio, confrontandosi con pubblici, domande e aspettative diverse.

Un elemento ha accomunato tutti e tre gli incontri: il ruolo attivo di soci, associazioni e persone vicine a OXHY, che hanno contribuito direttamente alla loro nascita e organizzazione.

Per il team è stata anche l’occasione di incontrare di persona alcuni degli entusiasti investitori che hanno accompagnato la società fin dalle prime fasi e di trasformare relazioni nate a distanza in confronti diretti.

Udine: una comunità che si attiva

La prima tappa si è svolta a Pradamano, in provincia di Udine, insieme a Vivibensipo.

L’incontro è nato dall’iniziativa di Aurelio Riccioli, socio OXHY, con il contributo di Vivibensipo, del suo presidente Michele Pucci, di Emiliana Peressini e della rete dell’associazione.

Il valore dell’appuntamento è stato soprattutto nella sua dimensione territoriale: portare OXHY all’interno di una comunità diversa dai contesti più tradizionalmente scientifici, industriali o finanziari e creare uno spazio per domande e confronto diretto.

È anche un esempio di come la relazione tra OXHY e i propri soci possa evolvere oltre la dimensione dell’investimento, diventando un canale attraverso cui attivare nuove reti, territori e occasioni di dialogo.

Vicenza: più di 200 persone per parlare di energia e innovazione

La seconda tappa ha avuto una dimensione molto diversa.

A Thiene, in provincia di Vicenza, più di 200 persone hanno partecipato all’incontro, rendendolo l’appuntamento con la maggiore affluenza del tour.

L’evento è stato organizzato con il contributo di Salus Live Foundation e del suo presidente, Flavio Vezzaro, insieme a persone che conoscono già da vicino il percorso di OXHY, tra cui Paola Zocca, della APS VIemozioneRete, Enrico Dianin, amministratore di Metexhy (“veicolo” del recente ed eccezionale crowdfunding di Oxhy), e Fabio Castellucci.

La serata ha portato il racconto di OXHY davanti a una platea ampia e trasversale, creando un confronto diretto sui temi della ricerca, dello sviluppo tecnologico e delle prospettive legate a nuove forme di produzione e recupero dell’energia.

Le numerose domande e conversazioni nate durante e dopo l’incontro hanno reso evidente quanto questi momenti possano essere utili non solo per raccontare il progetto, ma anche per aprire nuove relazioni con persone provenienti da mondi professionali e territori differenti.

Como: scienza e impresa dentro la stessa conversazione

La tappa conclusiva di Como ha sperimentato un format ancora diverso.

L’incontro “L’acqua non solo H₂O”, organizzato da Davide Franchi e Mattia Tortorelli (due ingegneri, entrambi soci di OXHY), è stato costruito come un momento di approfondimento più ampio sul tema dell’acqua, della ricerca e dell’energia.

Accanto a Roberto Germano, CTO e Co-Founder di OXHY, sono intervenuti la professoressa Gloria Tabacchi, Professore Associato di Chimica Fisica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, e il professor Matteo Fasano, Professore Associato presso il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino, dove si occupa in particolare di fenomeni di trasporto di calore e massa, modellazione multiscala e applicazioni nel campo acqua-energia.

Più di 40 persone hanno partecipato all’incontro.

La caratteristica più interessante del format è stata proprio la volontà di non costruire un evento esclusivamente intorno ad OXHY, ma di inserire il percorso della società all’interno di una conversazione scientifica più ampia.

Un approccio che ha permesso di mettere a confronto competenze e prospettive differenti e che può rappresentare una base interessante per iniziative simili in altri territori.

Una rete che cresce in modo distribuito

I tre appuntamenti hanno avuto dimensioni, pubblici e impostazioni differenti, ma hanno mostrato una stessa dinamica: la capacità della comunità che si è formata intorno a OXHY di generare autonomamente nuove occasioni di incontro e confronto.

Dal tour sono inoltre emersi nuovi contatti con interlocutori provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e degli investimenti, che saranno approfonditi nelle prossime settimane.

C’è infine un elemento che lega simbolicamente questi incontri al percorso tecnologico di OXHY:

la società lavora su una visione dell’energia sempre più distribuita, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie capaci, nel tempo, di integrarsi in dispositivi e sistemi differenti.

Anche questo tour è cresciuto in modo distribuito: non attraverso un unico format replicato centralmente, ma grazie a iniziative nate in territori diversi, da persone diverse e con pubblici differenti.

Ed è questo il risultato più interessante dei tre giorni: vedere una comunità di soci, partner e interlocutori trasformarsi progressivamente in una rete capace di attivare nuove occasioni di confronto attorno alle attività di OXHY.

OXHY rafforza la propria strategia di proprietà intellettuale

OXHY rafforza la propria strategia di proprietà intellettuale

L’Ufficio Europeo dei Brevetti ha espresso il suo riscontro positivo nell’ambito della procedura PCT, riconoscendo novità e attività inventiva alle rivendicazioni esaminate

OXHY compie un nuovo passo nel percorso di tutela delle proprie tecnologie.

L’Ufficio Europeo dei Brevetti, nell’ambito della procedura internazionale PCT, ha emesso il Rapporto Internazionale Preliminare di Brevettabilità (IPRP) relativo alla domanda “Procedimento ed apparato perfezionati per l’estrazione di energia elettrica dall’acqua”.

Dall’esame preliminare del rapporto, tutte le rivendicazioni della domanda sono state riconosciute come dotate dei requisiti di novità e attività inventiva.

Proprietà intellettuale e sviluppo tecnologico

Per OXHY, la proprietà intellettuale è parte integrante del percorso di sviluppo industriale. Proteggere gli elementi distintivi della tecnologia significa costruire una base più solida per le successive attività di ingegnerizzazione, validazione, collaborazione con partner industriali e crescita internazionale.

Il risultato dell’IPRP rappresenta quindi un riscontro positivo all’interno di una strategia più ampia di tutela delle tecnologie proprietarie sviluppate attorno all’Effetto Ossidroelettrico e a Oxhycell.

“Per una startup deeptech, tecnologia e proprietà intellettuale devono crescere insieme. Questo risultato ci dà un riscontro importante sul lavoro svolto finora e rafforza le basi su cui stiamo costruendo le prossime fasi di sviluppo industriale di OXHY. La tutela dell’innovazione sarà sempre più centrale anche nel dialogo con partner e interlocutori internazionali.”
Francesco Paolo Tuccinardi
CEO e Co-Founder di OXHY

Questo risultato segna l’avvio di una nuova fase del percorso brevettuale internazionale di OXHY. L’IPRP rappresenta un passaggio rilevante della procedura PCT e apre ora alle successive fasi nazionali e regionali.

La procedura è stata seguita da Jacobacci & Partners, che assiste OXHY nel percorso di tutela della proprietà intellettuale.

“L’esito dell’IPRP rappresenta un riscontro positivo nell’ambito della procedura internazionale, in particolare per quanto riguarda i requisiti di novità e attività inventiva delle rivendicazioni esaminate. Il percorso prosegue ora con la definizione e l’avvio delle successive fasi nazionali e regionali nei territori individuati dalla società.”
Jacobacci & Partners

Dalla tutela alla crescita industriale

Il rafforzamento della proprietà intellettuale procede parallelamente allo sviluppo della società.

L’obiettivo di OXHY è costruire nel tempo un portafoglio IP coerente con l’evoluzione delle proprie tecnologie, capace di accompagnare le attività di ingegnerizzazione e validazione e di sostenere il confronto con partner industriali e mercati internazionali. In una realtà deeptech, infatti, il valore non risiede soltanto nello sviluppo della tecnologia, ma anche nella capacità di proteggerla e costruire intorno ad essa una posizione industriale solida nel tempo.

Il percorso brevettuale prosegue ora verso le fasi nazionali e regionali, mentre continuano le attività di sviluppo e ingegnerizzazione di Oxhycell.

Tre incontri OXHY attraversano il Nord Italia

Tre incontri OXHY attraversano il Nord Italia

Dal Nord-Est al Nord-Ovest, passando per tre territori diversi ma legati da un rapporto già forte con OXHY

Il 9 ottobre partirà da Udine un piccolo road trip che proseguirà a Vicenza il 10 Ottobre e si concluderà l’11 ottobre a Como. Tre incontri nati con formule e pubblici differenti, ma con una caratteristica comune: non sono appuntamenti costruiti centralmente da OXHY, bensì iniziative nate dall’interesse di soci, amici del progetto e persone che negli anni hanno seguito da vicino la crescita della società.

È forse proprio questo l’aspetto più interessante del percorso. I tre eventi nascono “dal basso”, da persone che hanno scelto di creare nei propri territori un’occasione per conoscere meglio OXHY, approfondirne il percorso scientifico e confrontarsi sulle possibili applicazioni industriali delle tecnologie in sviluppo.

A partecipare saranno tutti e tre i co-founder di OXHY: Roberto Germano, Graziano Terenzi e Francesco Paolo Tuccinardi. Roberto Germano, CTO della società, sarà il relatore principale delle tre tappe.

Un rapporto con il Nord evolutosi nel tempo

La scelta geografica non è casuale. Il Nord Italia ha avuto un peso importante nella crescita di OXHY, sia attraverso la base di investitori che ha sostenuto il progetto, sia attraverso le relazioni sviluppate con aziende, partner tecnologici e interlocutori industriali.

Per questo il viaggio di ottobre non sarà soltanto un ciclo di presentazioni. Sarà soprattutto l’occasione per incontrare direttamente alcune delle comunità che hanno accompagnato OXHY fino a oggi e per aprire nuove conversazioni con imprese, istituzioni, professionisti e persone interessate alla ricerca e alle possibili applicazioni della tecnologia.

Ogni tappa avrà però una propria identità, costruita insieme agli organizzatori locali.

9 ottobre – Udine

La prima tappa sarà Udine, dove l’incontro nasce dal lavoro dell’associazione Vivibensipo.

L’organizzazione locale dispone di una rete che si estende in tutto il Friuli-Venezia Giulia, attraverso sedi territoriali, associazioni partner e canali dedicati alla propria community. L’obiettivo è quindi andare oltre la sola città di Udine e coinvolgere un pubblico regionale interessato ad approfondire il percorso di OXHY.

L’appuntamento è previsto per il 9 ottobre alle 19:00, con una capienza indicativa di circa 120 persone.

📍  Udine, sede centrale di Pradamano, via Marconi 30
🕒 9 Ottobre alle 19:00
👉 Per partecipare: Per iscrizioni tramite il sito www.vivibensipo.it. Informazioni scrivere a [email protected] oppure telefonare allo 0432630962 dalle 9 alle 16, dal lunedì al venerdì.

10 ottobre – Vicenza

La seconda tappa porterà OXHY a Vicenza, con un evento organizzato da Salus Live Foundation.

Qui l’obiettivo è particolarmente interessante: costruire un pubblico più ampio rispetto a quello che tradizionalmente segue le attività dell’associazione, coinvolgendo anche persone provenienti dal mondo scientifico, industriale e imprenditoriale.

Esiste già un precedente positivo. Nel 2024 un incontro con Roberto Germano aveva registrato una partecipazione superiore alla capienza disponibile, tanto da rendere necessario un secondo appuntamento. Per questa nuova edizione è stata scelta una sala che può arrivare a circa 300 persone. Non sarà semplicemente una presentazione di una nuova tecnologia, ma un’occasione per guardare oltre ciò che oggi consideriamo possibile nel campo dell’energia. Un appuntamento pensato per chi vuole conoscere, capire e lasciarsi sorprendere da una possibile nuova visione dell’energia.

📍 Casa Insieme – Via Braghettone 20, Thiene (Vicenza)
🕒 Sabato 10 ottobre 2026 – ore 17.00
👉 Per partecipare: Info e prenotazioni: Flavio +39 333 238 2403 (Contributo liberale: € 10)

11 ottobre – Como

Il percorso si chiuderà a Como l’11 ottobre di due soci di OXHY che stanno lavorando insieme per coinvolgere imprenditori, istituzioni e stakeholder del territorio.

A Como il punto di partenza sarà l’acqua, utilizzata come chiave divulgativa per accompagnare il pubblico verso i temi della ricerca, dell’energia e delle possibili applicazioni industriali. Il format è pensato per mantenere insieme tre livelli: divulgazione, approfondimento scientifico e confronto con il tessuto produttivo locale.

L’incontro vuole infatti creare uno spazio di dialogo diretto con aziende e istituzioni, anche per capire dove possano esistere interessi concreti verso sperimentazioni, progetti pilota o nuove collaborazioni.

L’evento è previsto per le 14:30 a Palazzo del Borgo.

📍 Palazzo del Borgo, Como
🕒 11 ottobre, ore 14:30
👉 Registrazione: https://eventooxhycomo.carrd.co/ 

Tre città, una rete che cresce

Udine, Vicenza e Como non saranno tre repliche dello stesso evento. Cambieranno i pubblici, gli organizzatori, il contesto e probabilmente anche le domande che emergeranno.

Il filo conduttore sarà OXHY e il percorso che dalla ricerca sta portando progressivamente verso ingegnerizzazione, validazione e possibili applicazioni industriali. Ma il valore del viaggio sta anche nel modo in cui è nato: dall’iniziativa spontanea di persone che si sono attivate per aprire le proprie reti e i propri territori al progetto.

Per OXHY sarà quindi un’occasione per raccontare dove siamo arrivati, ma soprattutto per ascoltare, incontrare nuovi interlocutori e capire quali collaborazioni possano nascere lungo il percorso da Udine a Como, passando per Vicenza.

OXHY allo Human Driven AI Summit 2026: energia, fisica e nuove frontiere dell’intelligenza artificiale

OXHY allo Human Driven AI Summit 2026

Energia, fisica e nuove frontiere dell’intelligenza artificiale

Il 18 e 19 settembre OXHY sarà a Pompei per lo Human Driven AI Summit 2026, evento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, scienza, industria e società. A rappresentare OXHY saranno Roberto Germano, Co-Founder e CTO, e Graziano Terenzi, Co-Founder e CSO, entrambi inseriti nella sessione “Science & Life – Coscienza, Mente e Nuova fisica”, in programma il 18 settembre al Teatro del Nexus Center.

Sarà una sessione particolarmente interessante anche per il livello del confronto: sul palco, insieme a Roberto e Graziano, ci saranno Federico Faggin, Giuseppe Vitiello, Paolo Silvestrini e Alioscia Hamma, con la moderazione del giornalista RAI Ettore de Lorenzo.

Dalla computazione neurale all’efficienza energetica

Graziano parlerà delle nuove frontiere della computazione neurale, con un focus su modelli più ispirati alla fisica e ai sistemi biologici e sul loro possibile contributo allo sviluppo di architetture AI più efficienti dal punto di vista energetico. Il suo lavoro si inserisce in una linea di ricerca che mette in discussione una visione esclusivamente computazionale della cognizione e considera la possibilità che dinamiche fisiche e di campo possano avere un ruolo più profondo nel funzionamento dei sistemi intelligenti.

Roberto partirà invece da un problema molto concreto: il crescente fabbisogno energetico delle architetture computazionali contemporanee. Il suo intervento toccherà anche approcci ancora esplorativi, legati a sistemi neural-like, sistemi protici e fenomeni collettivi della materia studiati attraverso la fisica quantistica. Il riferimento naturale è l’efficienza dei sistemi biologici: il cervello umano opera con una potenza nell’ordine di poche decine di watt, pur gestendo linguaggio, contesto, memoria e processi cognitivi complessi. È proprio questo divario tra capacità computazionale e consumo energetico che apre nuove domande su come possano essere progettati i sistemi del futuro.

AI, energia e infrastrutture fisiche

Per OXHY questo tema si collega anche al lavoro già in corso sull’energy harvesting e sul recupero del calore disperso. L’intelligenza artificiale, infatti, non è soltanto software: esiste dentro server, chip, data center, sistemi di raffreddamento e dispositivi edge che consumano energia e generano calore. Guardare al futuro dell’AI significa quindi ragionare anche sull’infrastruttura fisica che la sostiene, sui materiali e sulle tecnologie che possono contribuire a renderla più efficiente.

È su questo terreno che OXHY sta portando avanti due linee complementari: da una parte lo sviluppo di tecnologie per il recupero e la conversione dell’energia dispersa, dall’altra l’esplorazione di paradigmi computazionali più vicini alla fisica e ai sistemi naturali. Sono ambiti ancora distinti e a diversi livelli di maturità, ma condividono una stessa direzione di ricerca: ridurre il costo energetico della capacità di calcolo e comprendere meglio il rapporto tra energia, materia e informazione.

Un confronto tra discipline diverse

La sessione del 19 settembre sarà quindi un’occasione per mettere a confronto prospettive molto diverse, ma accomunate dalla stessa domanda di fondo: quale fisica, quale energia e quali modelli serviranno per sostenere la prossima evoluzione dell’intelligenza artificiale?

Human Driven AI Summit 2026
📍 Pompei – Nexus Center
📅 18–19 settembre 2026
Science & Life – Coscienza, Mente e Nuova fisica
19 settembre, 11:30–12:40

OXHY chiude la campagna su CrowdFundMe: raccolta record da 1,7 milioni di euro grazie a oltre 500 nuovi investitori

OXHY chiude la campagna su CrowdFundMe: raccolta record da 1,7 milioni di euro grazie a oltre 500 nuovi investitori

La raccolta supera di oltre otto volte il target minimo iniziale e porta nuova energia al percorso di ricerca, ingegnerizzazione e validazione industriale della deeptech napoletana.

OXHY ha chiuso la campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe, raggiungendo una raccolta record di oltre 1.7 milioni di euro, a cui hanno contribuito più di 500 nuovi investitori. Il target minimo iniziale era di 200.000 euro. Il risultato finale supera quindi di oltre otto volte l’obiettivo di partenza, confermando il forte interesse intorno a OXHY e alla sua traiettoria tecnologica.

La raccolta rappresenta un passaggio importante nel percorso della società: uno strumento per rafforzare le attività di sviluppo, ampliare la base degli investitori e sostenere il lavoro necessario a portare la tecnologia verso livelli più avanzati di maturità.

Una raccolta che rafforza la roadmap

OXHY sta sviluppando Oxhycell, una tecnologia proprietaria pensata per esplorare la conversione di calore ambientale e radiazione infrarossa in energia elettrica.

Le risorse raccolte saranno destinate al piano di ricerca e sviluppo, l’ingegnerizzazione delle celle, le attività di misura e validazione, la tutela della proprietà intellettuale e la preparazione dei primi progetti pilota con partner industriali.

Il percorso riguarda in particolare applicazioni a basso consumo, come sensori, dispositivi IoT, microelettronica e sistemi di monitoraggio industriale, dove l’autonomia energetica può ridurre la dipendenza da batterie, cablaggi e interventi di manutenzione.

In parallelo, OXHY continuerà a lavorare sulle attività legate al recupero energetico in ambito industriale, incluse le tecnologie ORC e le possibili integrazioni con la piattaforma Oxhycell.

“Il risultato della raccolta è in linea con le aspettative costruite nel tempo e consente di rendere operativa la roadmap minima prevista. Il dato più interessante riguarda però la qualità della partecipazione: intorno a OXHY si sta formando una community che comprende il valore scientifico e industriale del progetto e il contributo che questa tecnologia può dare a un diverso modo di generare energia.”
Graziano Terenzi
Co-fondatore e CSO di OXHY

Accanto alla dimensione industriale e finanziaria, la raccolta richiama anche la visione scientifica alla base del progetto OXHY: ridurre il calore dissipato, trasformare energia oggi non utilizzata e portare la generazione elettrica decentralizzata all’interno di oggetti e applicazioni comuni di ogni giorno.

“È una missione scientifica, tecnologica e industriale; ma, soprattutto, è una visione del mondo che abbiamo in comune. Ogni vero cambiamento inizia da chi decide di crederci con il suo primo piccolo passo.”
Roberto Germano
Co-fondatore e CTO di OXHY

Un percorso preparato nel tempo

La campagna su CrowdFundMe è arrivata dopo oltre due anni di attività, durante i quali OXHY ha lavorato alla costruzione della società, alla definizione del percorso di fundraising, alla documentazione tecnica e finanziaria, alla costituzione della società veicolo e al dialogo con potenziali investitori.

“È stata una raccolta complessa, preparata con grande attenzione. Il lavoro precedente al lancio è stato particolarmente intenso: documentazione, struttura societaria, rapporto con la piattaforma e dialogo con investitori che attendevano da tempo l’apertura. Una volta avviata, la raccolta ha dato visibilità al progetto e ha rafforzato l’intero processo di fundraising.”
Pierluigi Tuccinardi
Head of Investor and Legal Affairs at OXHY

Il round prosegue verso il 2027

La chiusura della raccolta rappresenta una tappa rilevante all’interno di un percorso più ampio.

Conclusa la fase di equity crowdfunding, OXHY prosegue la raccolta nell’ambito dell’aumento di capitale in corso. La società intende completare il round di investimento entro giugno 2027, in coerenza con le esigenze della roadmap tecnologica e industriale.

Nei prossimi mesi la società continuerà a condividere aggiornamenti su attività di laboratorio, avanzamento dei test, prototipi, partnership industriali e progressi verso la validazione applicativa.

Informazioni su OXHY

Fondata a Napoli nel 2023, OXHY è una società deeptech focalizzata sullo sviluppo di tecnologie per l’autonomia energetica distribuita. Attraverso la piattaforma Oxhycell, l’azienda lavora alla conversione di calore ambientale e radiazione infrarossa in energia elettrica, con particolare attenzione a sensori, dispositivi IoT, microelettronica e sistemi ultra-low-power.

OXHY si inserisce nell’ecosistema di Campania Newsteel, incubatore promosso da Città della Scienza e Università degli Studi di Napoli Federico II, e riunisce competenze scientifiche, ingegneristiche e industriali per portare la tecnologia dalla ricerca alla validazione applicativa.

Oxhy e Tresol esplorano l’integrazione ORC per la generazione di elettricità da energia solare termica

Oxhy e Tresol esplorano l’integrazione ORC per la generazione di elettricità da energia solare termica

Il Memorandum of Understanding definisce un quadro preliminare e non commerciale per valutare l’integrazione tra tecnologia solare termica TVP Solar e un prototipo ORC compatto per la generazione elettrica

Oxhy ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con Tresol S.r.l. per avviare un programma preliminare di ricerca e sperimentazione dedicato all’integrazione tra la tecnologia ORC – Organic Rankine Cycle di Oxhy e un campo solare termico basato su tecnologia TVP Solar MT Power.

L’obiettivo è valutare se l’energia termica generata dal sistema TVP Solar possa essere trasferita a un prototipo ORC Oxhy e convertita in energia elettrica utilizzabile, attraverso interfacce impiantistiche dedicate e uno scambiatore di calore. Il MoU non definisce un’offerta commerciale rivolta ai clienti. Stabilisce invece un quadro strutturato per analisi di fattibilità, pre-ingegnerizzazione, attività di test, raccolta dati ed eventuale definizione di un futuro proof of concept. L’accordo sostiene il percorso di sviluppo di Oxhy sulla tecnologia ORC e le future attività di validazione in ambienti operativi reali.

Una sorgente termica rinnovabile per test di generazione elettrica

Presso lo stabilimento Tresol di Avellino è presente un campo solare termico basato su pannelli TVP Solar MT Power v4, composto da circa 175 collettori organizzati in 25 stringhe da 7 pannelli. In assenza di un’utenza termica dedicata, una parte dell’energia generata dal campo solare viene attualmente dissipata tramite dry cooler. Questo calore eccedente rappresenta una risorsa potenzialmente recuperabile. Attraverso il programma di ricerca e sperimentazione, Oxhy e Tresol valuteranno se una parte di questa energia termica possa alimentare un prototipo ORC compatto ed essere convertita in elettricità.

Le attività consentiranno di raccogliere dati tecnici e operativi utili a definire eventuali fasi successive, tra cui un proof of concept, un pilot in sito o ulteriori accordi di co-sviluppo. Qualsiasi futuro sviluppo commerciale sarà oggetto di valutazioni separate e di accordi contrattuali dedicati.

Attività di ricerca e sperimentazione previste

Il MoU definisce un quadro preliminare di collaborazione che comprende:

  • analisi dell’integrazione termica tra il campo solare e il prototipo ORC;
  • definizione dei range operativi di temperatura, portata, pressione e potenza termica disponibile;
  • individuazione dello scambiatore di calore, delle interfacce impiantistiche e dei punti di misura necessari;
  • sviluppo di un test plan con KPI, criteri di successo e procedure di sicurezza;
  • monitoraggio e analisi dei dati relativi alle prestazioni termiche ed elettriche;
  • valutazione tecnico-economica preliminare della replicabilità della soluzione.

Le parti costituiranno un gruppo di lavoro congiunto con il compito di definire il perimetro tecnico, i vincoli di sito, i requisiti di prova e i possibili passi successivi.

Un passaggio nel programma di sviluppo ORC di Oxhy

La collaborazione con Tresol si inserisce nel più ampio programma di sviluppo ORC di Oxhy, in continuità con Origin – Organic Rankine Innovative Generator for Industrial Needs, progetto recentemente selezionato nell’ambito del bando STEP Lazio. Oxhy sta sviluppando sistemi ORC compatti e modulari progettati per recuperare energia da sorgenti termiche a bassa e media temperatura e convertirla in elettricità.

La fase attuale è focalizzata su ricerca, ingegnerizzazione e validazione. L’obiettivo è avanzare verso sistemi pre-industriali testabili in condizioni operative reali, prima di valutare eventuali future applicazioni commerciali.

“Questo accordo si inserisce in una fase in cui Oxhy sta rafforzando la propria capacità di portare la tecnologia ORC dallo sviluppo in laboratorio a test strutturati in ambienti operativi reali. Lavorare con partner industriali qualificati ci consente di raccogliere dati, validare le ipotesi tecniche e preparare i successivi passaggi di ingegnerizzazione.”
Graziano Terenzi
Co-founder e Chief Strategy Officer di Oxhy

Una partnership orientata alla validazione tecnica

Per Oxhy, il MoU con Tresol rappresenta il tipo di collaborazione industriale necessario per valutare le tecnologie in condizioni realistiche. Il programma è focalizzato su validazione tecnica, raccolta dati, definizione dei requisiti operativi, valutazione delle prestazioni di generazione elettrica e identificazione di possibili traiettorie di sviluppo future.

L’obiettivo immediato non è introdurre una soluzione commerciale, ma comprendere in modo rigoroso come un prototipo ORC compatto possa integrarsi con la tecnologia solare termica TVP Solar e convertire in energia elettrica il calore altrimenti inutilizzato.

“Siamo lieti di avviare questa collaborazione con OXHY. Questa attività di sperimentazione ci consentirà di valutare, in condizioni operative reali, i margini di funzionamento e la potenziale complementarità tra i campi solari termici ad alta efficienza e i sistemi ORC compatti, fornendo spunti utili per l’ulteriore sviluppo e l’integrazione di entrambe le tecnologie”
Francesco Vitobello
COO e VP Industrial Engineering di TVP Solar

Verso una futura validazione in sito

La firma del Memorandum of Understanding segna l’avvio di una fase esplorativa di ricerca e sperimentazione. I prossimi passaggi includeranno lo scambio di dati tecnici, il sopralluogo presso il sito, la definizione dell’interfaccia termica e la preparazione di un possibile piano di test.

Oxhy continuerà a sviluppare partnership orientate alla validazione della propria tecnologia ORC in ambienti reali, con l’obiettivo di avanzare dalla ricerca applicata all’ingegnerizzazione e, subordinatamente all’esito positivo dei test e alla definizione di ulteriori accordi, verso futuri pilot e applicazioni industriali.

Oxhy inaugura la nuova unità operativa nel Lazio

Oxhy inaugura la nuova unità operativa nel Lazio

La nuova sede nel Lazio rafforza il percorso di industrializzazione di Oxhy, con focus su prototipazione avanzata, ingegnerizzazione e sviluppo delle tecnologie ORC

Oxhy inaugura la nuova unità operativa di Ceccano, a pochi chilometri a sud di Roma, un passaggio importante nel percorso di crescita industriale dell’azienda.

La nuova sede nasce con l’obiettivo di rafforzare le attività di prototipazione avanzata, ingegnerizzazione e industrializzazione, con particolare attenzione allo sviluppo delle tecnologie ORC – Organic Rankine Cycle per il recupero di energia da calore di scarto a bassa e media temperatura.

La sede di Ceccano si inserisce in una fase strategica per Oxhy, in cui la ricerca sperimentale sta progressivamente evolvendo verso una traiettoria pre-industriale, orientata alla realizzazione di sistemi, componenti e piattaforme prototipali sempre più vicini a contesti applicativi reali.

Una milestone nel percorso di industrializzazione

La nuova unità operativa rappresenta una milestone chiave per Oxhy perché consente di svolgere attività che richiedono spazi, infrastrutture e capacità tecniche specifiche, difficilmente compatibili con i soli ambienti di ricerca e laboratorio.

Nella nuova unità saranno progressivamente concentrate attività legate a:

  • prototipazione avanzata;
  • test e sviluppo di nuove celle;
  • ingegnerizzazione di sistemi ORC;
  • allestimento di macchinari e strumentazione dedicata;
  • preparazione di una futura linea prototipale con processi di quality assurance e quality control.

L’obiettivo è costruire una base operativa capace di accompagnare Oxhy verso le prossime fasi di sviluppo tecnologico, validazione e industrializzazione.

“La nuova sede di Ceccano costituisce una milestone chiave nel processo di ingegnerizzazione e industrializzazione della nostra tecnologia. È uno spazio pensato per portare avanti lavorazioni, prototipazione avanzata e attività legate allo sviluppo delle tecnologie ORC, in una fase in cui Oxhy sta consolidando il passaggio dalla ricerca verso il prodotto.” Graziano Terenzi, Co-founder e Chief Strategy Officer di Oxhy

Perché Ceccano

La scelta di Ceccano risponde anche a una logica territoriale e industriale.

La Valle Latina rappresenta un asse strategico tra Roma e Napoli, con una forte presenza produttiva, competenze in ambito meccanico e ingegneristico, infrastrutture logistiche e un ecosistema industriale in crescita.

La vicinanza a Roma, Frosinone, Latina, Cassino e Napoli permette a Oxhy di collocarsi in un territorio con competenze rilevanti per attività di meccanica di precisione, prototipazione, costruzione di macchine, engineering e collaborazione con università e realtà industriali.

La nuova sede rafforza inoltre la presenza di Oxhy nel Lazio, anche in relazione ai programmi di sviluppo regionali e ai progetti già avviati dall’azienda.

Il collegamento con il progetto Origin

L’unità operativa di Ceccano sarà collegata anche allo sviluppo del progetto Origin – Organic Rankine Innovative Generator for Industrial Needs, recentemente selezionato nell’ambito del bando STEP Lazio.

Origin è un programma di sviluppo sperimentale dedicato all’ingegnerizzazione e validazione di un sistema ORC compatto e modulare per il recupero di energia da calore industriale disperso.

In questo contesto, la nuova unità sarà uno degli asset operativi per avanzare verso la realizzazione di prototipi, sistemi di test e attività di integrazione tecnologica.

Una sede in progress, orientata al futuro

L’inaugurazione segna l’avvio di un percorso operativo che proseguirà nei prossimi mesi con l’allestimento progressivo della sede, l’integrazione dei macchinari e lo sviluppo delle attività sperimentali e prototipali.

Tra gli obiettivi futuri rientra la realizzazione di una prima linea prototipale per il sistema ORC integrato, con processi di controllo qualità e validazione tecnica.

“L’apertura della nuova sede è la prova tangibile di quanto tutto il team Oxhy sia proiettato verso l’industrializzazione delle nostre idee. Sono felice di poter mettere finalmente a terra tutto il nostro potenziale.” Stefano Staccone, Direttore dell’ingegneria di Oxhy

Dalla ricerca alla capacità industriale

La nuova sede conferma la direzione di Oxhy: non solo ricerca e sviluppo, ma costruzione progressiva di capacità ingegneristiche e industriali.

La nuova sede nel Lazio rappresenta un passaggio concreto verso una Oxhy sempre più orientata al prodotto, alla validazione in contesti reali e allo sviluppo di tecnologie capaci di entrare nel mercato.

È un nuovo tassello della roadmap aziendale: dalla ricerca applicata alla prototipazione, dalla prototipazione all’ingegnerizzazione, dall’energia dispersa a nuove soluzioni per l’autonomia energetica distribuita.

Oxhy presenta OXHYcube

Oxhy presenta OXHYcube, il dimostratore modulare basato su Oxhycell

Una piattaforma sperimentale per esplorare nuove applicazioni di energy harvesting ultra-low-power e autonomia energetica distribuita.

Oxhy presenta OXHYcube, un dimostratore modulare progettato per rendere visibile e comprensibile il potenziale applicativo di Oxhycell, la tecnologia sviluppata da Oxhy per la generazione di energia elettrica da radiazione infrarossa ambientale e calore disperso.

OXHYcube nasce con un obiettivo preciso: mostrare come piccole quantità di energia possano alimentare funzioni elettroniche semplici, adattive e scalabili, aprendo nuove prospettive per dispositivi ultra-low-power, sensoristica distribuita, IoT industriale e sistemi autonomi a basso consumo.

Dal laboratorio a un oggetto fisico, modulare e interattivo

Al centro del sistema c’è il Powercore, il nucleo energetico basato su un array di celle Oxhycell. Attorno al Powercore si agganciano magneticamente diversi moduli funzionali, tra cui luce LED, display e-paper, sensori di prossimità e luce ambientale, e output sonori.

L’interazione con OXHYcube avviene in modalità wireless tramite Bluetooth Low Energy (BLE), collocando il dimostratore nel contesto delle architetture IoT a bassissimo consumo.

“Con OXHYcube vogliamo mostrare cosa può diventare Oxhycell quando passa dal laboratorio a un oggetto fisico, modulare e interattivo”, dichiara Graziano Terenzi, Chief Strategy Officer e Cofondatore di OXHY. “Non è un prodotto commerciale finale, ma un passaggio importante per esplorare applicazioni future nell’elettronica autonoma, nella sensoristica e nei sistemi distribuiti a basso consumo.”

Rileva, attiva, adatta

Il principio dimostrativo di OXHYcube può essere sintetizzato in tre passaggi:

Rileva → Attiva → Adatta

Il sistema è pensato per mostrare un’interazione essenziale tra energia, ambiente e funzione elettronica: rilevare un input, attivare un modulo e adattare il proprio comportamento in base al contesto.

Questa logica è rilevante per le future applicazioni in cui sensori, dispositivi distribuiti e sistemi ultra-low-power dovranno operare con consumi ridotti, maggiore autonomia e minore dipendenza dalla sostituzione delle batterie.

Perché OXHYcube conta

OXHYcube traduce una tecnologia complessa in un’esperienza concreta.

Mostra come Oxhycell possa evolvere da cella sperimentale a piattaforma applicativa, aprendo la strada a futuri prototipi per:

  • sensoristica distribuita;
  • IoT industriale;
  • smart infrastructure;
  • dispositivi autonomi;
  • sistemi elettronici ultra-low-power.

La modularità è uno degli elementi centrali del dimostratore: più moduli, più Powercore o più cubi possono essere combinati per esplorare configurazioni a potenza crescente e scenari applicativi più complessi.

OXHYcube non mostra soltanto una tecnologia. Mostra una possibile direzione per l’elettronica autonoma.

Un ponte tra ricerca, ingegnerizzazione e applicazioni future

OXHYcube rappresenta un passaggio intermedio nella roadmap di sviluppo di Oxhycell: non il punto di arrivo, ma uno strumento per rendere più tangibile la traiettoria tecnologica di Oxhy.

Il lancio del dimostratore avviene in una fase particolarmente significativa per l’azienda, durante la campagna di equity crowdfunding attualmente pubblica su CrowdFundMe, che ha già raccolto oltre 1,3 milioni di euro.

Per accompagnare il lancio di OXHYcube, Oxhy ha realizzato un video teaser, materiali visuali e un’esperienza web interattiva in 3D, pensata per presentare il dimostratore in modo accessibile e coinvolgente.

Small Energy. Massive Autonomy.

👉 Guarda il video teaser: https://www.youtube.com/watch?v=uJw7BvQEjQM
👉 Esplora la landing page dedicata a OXHYcube: https://www.oxhy.it/showcase/oxhycube.html
👉 Scopri la campagna di equity crowdfunding: https://www.crowdfundme.it/projects/oxhy/

Il progetto “Origin” di Oxhy si aggiudica il bando STEP Lazio

Il progetto “Origin” di Oxhy si aggiudica il bando STEP Lazio

Un nuovo programma di sviluppo sperimentale per portare sul campo un sistema ORC compatto da 10 kW per il recupero di energia da calore di scarto

Oxhy è lieta di annunciare l’aggiudicazione del bando STEP Lazio per il progetto “Origin – Organic Rankine Innovative Generator for Industrial Needs”, classificandosi 11ª su 22 progetti selezionati.

La graduatoria pubblica è disponibile qui: https://fesr.regione.lazio.it/app/uploads/2026/04/Copia-15493-1.pdf

Il progetto consiste in un programma di sviluppo sperimentale del valore complessivo di circa 613.000 euro e rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita industriale di Oxhy.

Origin si concentra sullo sviluppo, l’ingegnerizzazione e la validazione in ambiente operativo reale di un innovativo sistema ORC – Organic Rankine Cycle per il recupero di energia da calore di scarto a bassa e media temperatura.

Con questo progetto, Oxhy intende contribuire a una delle sfide chiave della transizione energetica industriale: trasformare flussi termici oggi dispersi in energia elettrica utilizzabile, riducendo sprechi, emissioni e costi operativi.

Il problema: una grande quantità di energia industriale viene ancora dispersa

In numerosi processi industriali, una parte significativa dell’energia impiegata viene dissipata sotto forma di calore residuo. Questo accade, ad esempio, nei forni, nei cicli di raffreddamento, nei processi di pastorizzazione, nei trattamenti termici, negli impianti di incenerimento, nei digestori anaerobici e in molte altre applicazioni manifatturiere ed energetiche.

Una quota rilevante di questo calore si colloca in un intervallo di temperatura medio-basso, non valorizzato in modo efficiente dalle soluzioni disponibili sul mercato. I sistemi ORC tradizionali, infatti, sono frequentemente progettati per impianti di maggiore taglia, con configurazioni centralizzate, costi elevati e requisiti operativi che ne limitano l’applicazione in contesti distribuiti o presso piccole e medie realtà industriali.

Il risultato è che molta energia potenzialmente recuperabile continua a essere dispersa nell’ambiente.

La soluzione: un ORC compatto, modulare e decentralizzato

Il progetto “Origin” nasce per affrontare questo limite attraverso lo sviluppo di un sistema ORC avanzato, compatto e modulare, progettato per operare indicativamente in un intervallo termico compreso tra 60°C e 350°C.

L’obiettivo è realizzare una soluzione capace di intercettare i flussi termici direttamente alla fonte, rendendo possibile una generazione elettrica distribuita, installabile presso impianti industriali, infrastrutture energetiche, sistemi di trattamento e contesti produttivi caratterizzati da disponibilità di calore residuo.

Il sistema sarà progettato per una potenza target di 10 kW, con un’architettura pensata per essere scalabile e adattabile a diverse applicazioni industriali.

Obiettivi tecnici del progetto

Il programma avrà una durata prevista di 24 mesi e punta a portare la tecnologia dall’attuale TRL 5 fino al TRL 7, cioè alla dimostrazione del sistema in ambiente operativo reale.

Tra gli obiettivi principali del progetto rientrano:

  • sviluppo ingegneristico del sistema ORC completo;
  • realizzazione di uno o più prototipi pre-industriali da 10 kW;
  • validazione su banco e in ambiente operativo reale;
  • raggiungimento di un’efficienza di conversione al 15%;
  • dimostrazione di una continuità operativa superiore a 200 ore senza guasti;
  • raccolta di dati tecnici e prestazionali per la successiva fase di industrializzazione;
  • definizione delle specifiche tecnico-produttive per futuri sviluppi commerciali.

Il completamento del TRL 7 costituirà una milestone fondamentale per il passaggio verso le successive fasi di industrializzazione, produzione e introduzione sul mercato.

I settori industriali interessati

“Origin” si rivolge a un insieme ampio di settori in cui il recupero del calore residuo può generare valore economico, energetico e ambientale.

Tra i principali ambiti applicativi figurano:

  • industria dell’acciaio;
  • industria del vetro;
  • industria del cemento;
  • industria chimica e petrolchimica;
  • industria alimentare;
  • industria della carta;
  • industria tessile;
  • automotive e trattamenti termici;
  • trattamento rifiuti e impianti di depurazione;
  • impianti di produzione energetica decentralizzata.

In tutti questi comparti, la possibilità di recuperare energia da flussi termici oggi sottoutilizzati può contribuire a migliorare l’efficienza complessiva dei processi, ridurre il fabbisogno energetico netto e supportare gli obiettivi di sostenibilità delle imprese.

Un passo importante nel percorso di crescita di Oxhy

L’aggiudicazione del bando STEP Lazio conferma la validità della visione tecnologica e industriale di Oxhy: sviluppare soluzioni innovative per raccogliere, convertire e valorizzare energia oggi dispersa.

Con “Origin”, Oxhy rafforza la componente ORC del proprio portafoglio tecnologico e compie un passo concreto verso la realizzazione di sistemi energetici più compatti, efficienti, distribuiti e sostenibili.

Origin è il punto di partenza di una nuova generazione di sistemi per il recupero energetico industriale. Per Oxhy, si tratta di una tappa fondamentale nel percorso dell’azienda: dalla ricerca applicata alla validazione industriale, dalla tecnologia proprietaria al mercato, dall’energia dispersa a una nuova risorsa per l’industria.

Oxhy completa il programma Smart&Start

Oxhy completa il programma Smart&Start

Con il sopralluogo del 5 maggio 2026 da parte di Invitalia, Oxhy è entrata nella fase conclusiva del programma Smart&Start Italia, completando un percorso strategico di sviluppo tecnologico e strutturazione del laboratorio di prototipazione avanzata.

Il 5 maggio 2026 si è svolto il sopralluogo da parte di Invitalia, soggetto gestore del programma  , finalizzato all’accertamento del piano di spesa relativo al programma Oxhy — Domanda SSI0004946, CUP C26I24006890008.

Si tratta di uno degli ultimi passaggi previsti per l’approvazione del saldo finale del progetto. Oxhy ha infatti completato e rendicontato l’ultimo periodo di un programma concluso in tempi inferiori rispetto ai 24 mesi inizialmente previsti, con un piano di spese ammesse da contratto pari a circa 524.000 euro e un contributo complessivo, tra finanziamento agevolato e quota a fondo perduto, pari a circa 420.000 euro.

Un programma decisivo per rafforzare la piattaforma tecnologica di Oxhy

Il progetto Smart&Start ha rappresentato un passaggio decisivo per consolidare la base tecnica, sperimentale e strumentale necessaria allo sviluppo della cella ossidroelettrica, Oxhycell.

Grazie al programma, Oxhy ha potuto implementare una piattaforma tecnologica costituita da dotazioni e sistemi prototipali sviluppati internamente, con l’obiettivo di accompagnare la transizione da una fase di ricerca e sviluppo verso una fase pre-industriale e, successivamente, commerciale.

Gli investimenti hanno rafforzato in particolare tre aree:

  • caratterizzazione dei materiali;
  • progettazione di sistemi prototipali;
  • sviluppo di strumentazione proprietaria per test, fabbricazione e lavorazioni meccaniche.

Nuove capacità di test e caratterizzazione dei materiali

Una parte rilevante del programma è stata dedicata alla ricerca e alla sperimentazione sui materiali utilizzati nella cella.

Le attività hanno beneficiato dell’acquisizione di strumenti di laboratorio per test e caratterizzazione, tra cui:

  • spettroscopia FT-IR;
  • sistemi ottici integrati con monocromatore;
  • lampade metrologiche su diversi intervalli di lunghezze d’onda;
  • LED nel medio infrarosso;
  • termopile e fotodiodi per esperimenti ottici.

Queste dotazioni consentono di analizzare il comportamento di differenti materiali, incluse matrici idrogelate, e di approfondire i meccanismi fisici rilevanti per l’evoluzione della tecnologia Oxhycell.

Una macchina prototipale per nanoindentazione 

Quando le soluzioni disponibili sul mercato non erano adeguate alle esigenze sperimentali di Oxhy, il team ha scelto di sviluppare internamente nuova strumentazione.

Tra i risultati più significativi rientra la progettazione e realizzazione di una macchina prototipale per nanoindentazione, destinata a misure di elasticità su materiali estremamente morbidi e viscoelastici.

Il sistema è stato concepito per effettuare misure controllate senza indurre deformazioni laterali indesiderate nei campioni, una condizione particolarmente importante quando si lavora con gel e materiali soffici.

La macchina integra componenti elettronici e meccanici dedicati, tra cui:

  • elettronica di controllo;
  • driver per movimentazione;
  • catena di misura con cella di carico;
  • amplificazione del segnale;
  • meccanica di precisione.

Il sistema è già predisposto per futuri upgrade, tra cui l’integrazione di celle di carico ad altissima sensibilità e l’implementazione di routine software proprietarie per la mappatura automatica multipunto dei campioni.

Una piattaforma prototipale multimateriale per la fabbricazione di dispositivi sperimentali

Un secondo risultato strategico riguarda la progettazione di una stampante 3D prototipale multimateriale, pensata per supportare la futura realizzazione di componenti e sottosistemi funzionali per Oxhycell.

La macchina è composta da quattro teste multimateriale ad assi indipendenti ed è concepita come sistema modulare a quattro utensili, con:

  • cinematica XY ad alta dinamica;
  • asse Z multi-vincolo;
  • cambio utensile automatico;
  • possibilità di lavorare con termoplastici, materiali conduttivi, paste funzionali e hydrogel.

Questa piattaforma non è pensata soltanto per la prototipazione geometrica, ma per la fabbricazione sperimentale di dispositivi multimateriale, aprendo la strada a processi integrati di stampa e assemblaggio dei diversi componenti della cella.

La gestione dei quattro utensili è affidata a un sistema di cambio automatico ispirato alle logiche delle macchine utensili CNC. Gli utensili inattivi vengono alloggiati in un sistema di parcheggio dedicato, mentre l’accoppiamento con il carrello mobile avviene tramite una piastra autocentrante ad alta ripetibilità.

Questa architettura consente di ridurre i tempi morti di processo, limitare la massa mobile, contenere il rischio di collisioni e ridurre la contaminazione incrociata tra materiali differenti.

Le CNC per la prototipazione meccanica avanzata

Un ulteriore risultato del programma Smart&Start è stata la progettazione e realizzazione di due macchine CNC a 4 assi, pensate per operare in ambienti di prototipazione. L’obiettivo è stato quello di dotare il laboratorio Oxhy di sistemi di asportazione truciolo altamente customizzati, capaci di lavorare con tolleranze centesimali su materiali come alluminio, plastiche tecniche, ottone.

La scelta di sviluppare macchine internamente nasce dall’esigenza di controllare direttamente parametri critici quali rigidezza strutturale, smorzamento vibrazionale, compattezza, sicurezza e compatibilità con un ambiente laboratoriale.

Le macchine offrono un volume utile di lavorazione pari a circa 400 × 400 × 150 mm, con un ingombro complessivo contenuto in circa 1000 × 1000 mm e un’altezza complessiva, incluso il basamento, di circa 1,7 metri. La configurazione cinematica prevede tre assi lineari cartesiani — X, Y e Z — e un quarto asse rotativo A, che consente lavorazioni su superfici cilindriche o orientate.

Questa infrastruttura amplia in modo significativo la capacità di Oxhy di realizzare componenti meccanici, supporti, parti sperimentali e sottosistemi necessari allo sviluppo dei dispositivi di recupero energetico.

Dalla ricerca alla fase pre-industriale

Il completamento del programma Smart&Start rappresenta per Oxhy molto più di una milestone amministrativa. È un passaggio che consolida la capacità dell’azienda di progettare, testare, caratterizzare e realizzare internamente strumenti e prototipi funzionali allo sviluppo di Oxhycell.

La piattaforma tecnologica costruita grazie al programma costituisce oggi una base concreta per affrontare la prossima fase: l’avanzamento da una ricerca sperimentale strutturata verso una traiettoria di ingegnerizzazione pre-industriale.

Questo percorso è essenziale per trasformare la cella ossidroelettrica da tecnologia di frontiera a piattaforma applicativa, con potenziali impieghi nei sistemi distribuiti, nella sensoristica, nell’IoT industriale e nei dispositivi a bassa potenza.

Un’infrastruttura di base per il futuro di Oxhycell

Con il completamento delle attività previste dal programma Smart&Start, Oxhy dispone oggi di un insieme di competenze, strumenti e sistemi prototipali che rafforzano la propria autonomia sperimentale e accelerano il percorso verso le prossime milestone tecnologiche.

La capacità di integrare strumentazione commerciale, sviluppo interno, prototipazione meccatronica e fabbricazione multimateriale rappresenta un elemento centrale della strategia Oxhy. È su questa base che l’azienda intende proseguire il proprio percorso di sviluppo, portando Oxhycell verso livelli crescenti di maturità tecnologica e applicativa.